Chi sono

Ciao! Mi chiamo Daniela e cucino, scrivo, condivido.

Il cibo è comunicazione, interazione. Ogni piatto è un racconto: evoca un ricordo, un periodo, una persona, un luogo. Il cibo è un viaggio nel presente e nella memoria.

Questo è il mio ricettario on line: qui puoi trovare ricette di famiglia, esperimenti, ricette lette qua e là, testate in prima persona e talvolta rivisitate, perché cucinare è il mio passatempo preferito. Mi piace anche leggere, in particolare libri e romanzi che parlano di cibo e che evocano i profumi e i sapori della buona tavola. Un esempio? “Chocolat” di Joanne Harris. I romanzi così io li divoro!

La cucina è l’ambiente della casa in cui sono cresciuta: in cucina ho mosso i miei primi passi, ho persino imparato a scrivere usando come foglio proprio la porta della cucina; in cucina giocavo mentre mia mamma preparava la cena o il pranzo, studiavo e mi addormentavo con la testa a ciondoloni sul piatto o dopo aver guardato un film in tv, la sera. La cucina è dunque il cuore della mia casa e questo ricettario è in parte la storia della mia famiglia, perché mia mamma e le mie nonne sono ottime cuoche ed è e proprio da loro che ho imparato le basi della cucina che oggi mi diverto a preparare per la mia famiglia e per gli amici. In più ora ricettari, riviste, trasmissioni televisive, blog e forum on line offrono numerosi spunti per sperimentare nuovi piatti.

Cucino praticamente da quando avevo 11 anni, quando invitavo le compagne di scuola a pranzo a casa mia per poi fare i compiti insieme. I miei genitori lavoravano tutto il giorno e a me non piaceva stare da sola in casa (sono figlia unica e detesto la solitudine): vi lascio dunque immaginare la faccia attonita di mia mamma quando, dopo aver comprato appositamente il microonde per evitare che maneggiassi pentole e fuochi, un bel giorno ha trovato lo scolapiatti pieno di stoviglie, come se avessi preparato il pranzo per un esercito! Credo in realtà di aver cominciato con una semplicissima pasta-burro-e-tonno, ma piano piano ho iniziato a cimentarmi in piatti più elaborati. Che bei ricordi!

Nel momento in cui ci si raduna attorno alla tavola in effetti non si condivide solo il cibo, ma anche la giornata appena trascorsa, si fanno progetti per quelle future, si ride, si scherza, si celebra, si brinda. E allora preparare un pranzo o un cena per gli amici o per la propria famiglia è diventato per me l’anteprima della festa, come quando si avvicina il Natale e cominci a immaginare, studiare, cercare, confezionare i regali da fare alle persone a cui vuoi bene, quando non vedi l’ora di vedere la reazione, lo stupore, la gioia negli occhi dell’altro. Un momento magico!

Adoro le occasioni per condividere piatti e ricette più o meno nuovi, per il gusto di stare insieme: per questo motivo mi piace preparare in particolare cibi “stuzzicosi”, pizze e focacce, facili da trasportare per i picnic in giardino o al mare, per le gite fuori porta, per le feste all’impiedi con tanti amici e per i giorni di festa, come il Natale, Pasqua e Pasquetta e le altre occasioni speciali dell’anno.

La cucina alla quale mi ispiro è prevalentemente quella povera, a base di acqua, farina, patate, formaggi, burro e uova che è la cucina della mia famiglia materna, originaria di Ormea, in provincia di Cuneo. Purtroppo ho perso i nonni paterni, originari della provincia di Oristano, quando ero ancora troppo piccola per carpire i segreti culinari di nonna Berta. Per fortuna, però, mia mamma ha imparato – grazie al suo grandissimo spirito di osservazione – anche alcune ricette tradizionali della famiglia di papà, come i ravioli dolci al sugo di agnello, piatto che commuove sempre molto mio papà per il dolce ricordo che gli evoca.

In realtà non ho una vera e propria tradizione culinaria, proprio perché la mia famiglia è un mix di culture regionali (mamma e nonna ormeasche, papà nato in Veneto, marito piemontese come me, con origini venete e calabresi), quindi i piatti hanno subito col tempo rivisitazioni e influenze, rese più semplici anche dall’opportunità, oggi, di reperire facilmente ingredienti nuovi direttamente al supermercato. Per fortuna l’orto di nonna Emma ci fornisce ancora un po’ di frutta e di verdura di stagione con cui prepariamo marmellate o insalate che hanno tutto un altro sapore! E che dire delle erbette che solo la nonna ha ancora la pazienza di andare a raccogliere e che danno tanto gusto a molti piatti? E quel che non dà l’orto, per fortuna, lo si trova al supermercato, in qualunque periodo dell’anno, consentendo di sperimentare, mescolare, personalizzare nuovi piatti e sapori che di tanto in tanto mi diletto a preparare cimentandomi anche in piatti etnici e ricette dal mondo.

I piatti che prediligo sono però proprio quelli della tradizione ormeasca: sono piatti di montagna, come la polenta saracena col sugo di porro, le lasagne d’Ormea con i formaggi e le patate, i “tultei di cin” al forno o fritti, la torta verde con lo zucchero, e poi i migliori gnocchi di patate del mondo (quelli che fa mia mamma, ovviamente!) col sugo dell’arrosto, i tajerin della nonna col sugo del coniglio, le tagliatelle ai funghi, i dolci come i biscotti di meliga, i “brut-e-bun” o le palle di neve “per non sprecare gli albumi che avanzano” – come dice la nonna – “perché in cucina non si butta via niente” e tutto può essere reinventato e non sprecato con le ricette del riciclo. Quindi mi ispiro per lo più alla cucina tipica del basso Piemonte, con alcune influenze liguri: sono questi i piatti più presenti sulla mia tavola ancora oggi e che hanno il sapore della memoria, perché mi fanno pensare con nostalgia alle persone che non ci sono più o che mi ricordano momenti felici di quando ero bambina.

Mi piace anche l’idea di coinvolgere i bambini nella preparazione di alcuni piatti, proprio come facevano mia mamma e mia nonna con me quando le ricette erano alla mia portata: si tratta per lo più di ricette in cui è necessario “impiastricciarsi” le mani, manipolare e venire a contatto con i vari ingredienti per conoscerli meglio impastando, mescolando, frullando (in sicurezza ovviamente!). Da bambina adoravo impastare e aiutare la mamma a mescolare gli impasti. Lo facevo anche quando, ad esempio, in giardino la emulavo preparando nei “miei” pentolini di latta (in realtà erano i pentolini di quando mamma era bambina e che ho ereditato!) delle fantastiche polpette che realizzavo impastando terra e acqua o dei gnocchetti con la pasta “vera” che la nonna mi dava quando preparava i tajarin. Se poi stavano facendo la pasta per la base della crostata mi aggiravo intorno all’asse per rubarne un pezzetto e mangiarlo crudo!

Ora che sono sposata continuo a “giocare con le pentole” e, oltre a cimentarmi con i piatti di mamma e nonna (impareggiabili per quanto io mi sforzi!), ho la possibilità di sperimentarne di nuovi, per la gioia… mia, in realtà, ché mi diverto in cucina, un po’ meno a volte per mio marito che, al contrario di me, ha un palato molto selettivo, nel senso che non ama molto le verdure, come molti altri uomini, a quanto mi dicono le amiche nei vari forum di cucina che frequento e molti nostri amici, in effetti! Fonte di ispirazione per “ricette a prova di bambino” (e di marito ;)) sono spesso i figli stessi delle mie amiche e le peripezie che le mamme devono fare per far mangiare soprattutto questa o quella verdura ai loro piccoli! Proprio come faceva la mia mamma con me, quando, a priori, le dicevo “Mamma, non mi piace!” e poi lei, dopo avermi convinta almeno ad assaggiarne una forchettata, mi diceva che avevo “le stelline negli occhi”, tanto mi era piaciuto! Tanto che poi ho cominciato a sedermi a tavola coprendomi gli occhi… Così ogni tanto provo a inventare il modo per lo più di nascondere o camuffare verdure, nel tentativo di rendere più gradevole il gusto o la consistenza. Anzi, penso che il segreto per far mangiare le verdure a tutti sia proprio frullarle per farne creme o condimenti per la pasta o le classiche polpette, esattamente come il mio piatto forte, le polpette di melanzana: veloci da preparare e buonissime, ideali come contorno, piatto unico o finger food, non c’è amico o nipotino, grande o piccolo che sia, a cui non piacciano le melanzane fatte così!

Per cucinare bene ci vuole sicuramente tempo, e quando si lavora e si trascorrono molte ore fuori casa, il tempo manca e spesso viene meno anche la fantasia, quindi non disdegno le scorciatoie, utilizzando prodotti già pronti, surgelati o in scatola, più comodi e pratici (perché poi, avere in dispensa o in congelatore alcuni prodotti pronti all’uso fa proprio comodo, anche nel caso in cui capiti un ospite improvviso, scarseggi la fantasia o nel frigo ci sia “l’eco”!). Perciò è soprattutto durante il fine settimana che mi diletto a cucinare oppure quando ho tempo e da mesi, purtroppo, di tempo libero ne ho molto perché sono in cassa integrazione. L’idea del ricettario on line nasce dunque come passatempo, oltre che per averlo sempre disponibile, anche quando sono fuori casa e senza il quale sarei perduta!

Prediligo in particolare ricette facili da realizzare, non troppo elaborate e che non richiedano tempi lunghi di preparazione: per cui le mie ricette sono tutte facili, buone e riescono sempre, comeconfermano le mie amiche on line e off line che in cucina, a loro dire, si considerano delle “frane”.

Un valido aiuto in cucina che mi sento di consigliare, non solo ai “negati” (perché secondo me in cucina non esistono “negati”, bisogna solo buttarsi e sperimentare), ma che consiglio anche e soprattutto a chi ha poco spazio, è il Bimby, un fenomenale elettrodomestico “tutto-in-uno” con cui si riescono a realizzare tantissime ricette, dall’aperitivo al dolce, perché basta seguire fedelmente i ricettari ufficiali e i suggerimenti delle Bimbyne e dei Bimbyni che si cimentano e pubblicano qua e là i loro esperimenti riusciti sui vari blog di ricette e cucina o nel forum ufficiale Bimby. Così anche io uso il Bimby per sveltire o semplificarmi la vita in cucina o per convertire le ricette tradizionali adattandole in ricette per il Bimby.

Quindi eccomi qua, a provare l’esperienza di un blog tutto mio, dove pubblicare e condividere i miei esperimenti, le ricette di famiglia, quelle che mi incuriosiscono e che trovo qua e là su riviste, libri, blog e forum: ecco allora il mio ricettario on line, senza pretesa alcuna. Spero ti piaccia e che possa diventare occasione di scambio per consigli, varianti e suggerimenti culinari che sono sempre curiosa di leggere e imparare.

11 thoughts on “Chi sono

  1. leggerti è come assaporare uno dei tuoi interessanti esperimenti con i quali sei solita ‘aprire’ le nostre occasioni di incontro con le gambe sotto il tavolo. mi sembra di ascoltarti mentre mi ‘sciolini’ per filo e segno come hai fatto a trasformare alcuni semplici ingredienti in stuzzicanti piatti. e leggerti qui mi fa capire ancora meglio come fai a essere così: dani, brindo a questo tuo nuovo progetto

    • Grazie per il sostegno e l’incoraggiamento! Ma non fermatevi alla sola lettura: fatemi sapere se avete provato le ricette, se vi sono piaciute o se avete apportato delle modifiche secondo i vostri gusti, perché sono curiosa di conoscere i vostri consigli e suggerimenti per migliorarle, per variarle e in particolare sono curiosa di conoscere come preparate voi i vostri “piatti della memoria” e della tradizione!

  2. Sono molto critica in fatto di cucina! complimenti!!! hai superato la selezione e ti seguirò presto sperimentando le tue ricette!!! avrò bisogno di consigli sulla cucina rapida e buona! grazie!!!

  3. Scopro solo oggi il tuo blog e ti devo fare i complimenti, sia per l’idea, sia per la realizzazione tecnica (anche a me piace giocare con WordPress… oltre che con la cucina naturalmente!!!). Un “brava” soprattutto per le ricette della tradizione ormeasca che non so se si trovino altrove nel grande mare del web.
    A presto

    • Grazie Alberto! In effetti mi ero resa conto che le ricette della tradizione ormeasca erano pressoché introvabili, un vero peccato! E così ho pensato di farmi aiutare da nonna Emma e raccoglierle piano piano qui sul mio blog. Ovviamente aspetto anche da te spunti e suggerimenti per le prossime!😉

  4. Ciao Dani!!!
    Sei fantastica!!! Sono Francesca…ho sbirciato un po nelle tue “cose”!
    Anche a me piace cucinare …il problema è che ho preso da mia mamma che non ha mai seguito una ricetta e ha sempre inventato !!! con successo per fortuna! sai con quattro figli il tempo un po mancava! ma io sono cresciuta comunque con le torte della domenica !

    • Ciao Francesca! La fantasia in cucina è una grande dote, brave voi! Io invece ho sempre bisogno dei miei appunti dietro, da qui l’idea di raccogliere qui nel blog i miei esperimenti riusciti, mettere ordine alle ricette “a occhio” di mia nonna e dare memoria scritta a quelle “confort” della mia mamma e della mia infanzia e averle così a portata di click. Adesso però sono curiosa di scoprire le tue ricette! Qui urge organizzare nuovo “caffè delle mamme”!😉

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